Lo Specchio e il Doppio
I temi dell'identità, del doppio e dell'impossibilità di conoscersi, nonché conseguentemente di riconoscersi, come un sé unitario, hanno percorso l'intera tradizione culturale dell'occidente. Già a partire dai drammi della tragedia attica, la sottolineatura e la centralità rivestita dalla tematica del doppio assumono un ruolo intrinseco e strutturale, come nell'Edipo Re di Sofocle o nel terzo libro delle metamorfosi di Ovidio. Riferimenti tutt'altro che estrinseci si trovano anche nella letteratura contemporanea; basti pensare al celeberrimo romanzo di Oscar Wilde, il ritratto di Dorian Gray, oppure a Doppio Sogno dell'austriaco Arthur Schnitzler o anche ai racconti di Franz Kafka. La ricorrenza dei problemi del sé e dell'identità, dunque, sono ben lungi dall'essere occasionali e di contorno; sono strutturali e strutturanti le varie espressioni di carattere culturale, artistiche e letterarie, tra loro molto diverse. A tal proposito, non bisogna sottovalutare il ruolo che la duplicità assume anche nella tradizione figurativa occidentale; alludo, in particolare, al Ritratto dei coniugi Arnolfini del fiammingo Jan van Eyck, e a Las Meninas di Velazquez. Sono ambedue opere pittoriche che, oltre a giocare sul tema del doppio, valorizzano come non mai il ruolo rivelativo dello specchio, capace come nessun altro strumento di manifestare ciò che altrimenti resterebbe escluso dalla raffigurazione plastica.
